Azienda Agricola Fabio Motta - Castagneto Carducci, Livorno

Azienda Agricola Fabio Motta - Castagneto Carducci, Livorno

FABIO MOTTA VIGNAIOLO IN BOLGHERI

Un piccolo vignaiolo nella grande Bolgheri

Dopo la laurea in agraria ed un’esperienza di cinque anni nella cantina di Michele Satta, inizio la mia personale avventura. Mi muovono una grande passione per il vino e per il mestiere del vignaiolo. Il mio vigneto consiste di un appezzamento di quasi 20 anni di età, posizione eccellente ai piedi della collina di Castagneto Carducci, si chiama Le Pievi, circa 4 ettari di ottimo suolo con esposizione a sud ovest.

Di lì a poco acquisisco anche un eccellente vigneto di uve bianche, soprattutto Vermentino, di oltre due ettari, in località Le Fornacelle. Una piccola realtà, tanto da permettermi di seguire personalmente ogni piccolo passo della coltivazione e della vinificazione.
Senza sofisticazioni o trucchi particolari cerco di fare il vino come lo fanno gli uomini che mi hanno preceduto e affascinato, soprattutto con cure assidue e con pazienza.
In etichetta ho scelto dopo lunga incertezza di mettere il mio nome. Non l’ho fatto per orgoglio ma per fedeltà a quello che ho imparato: ogni vino è il frutto irripetibile di un territorio, di un’annata, di una vigna e ultimo ma non per importanza, di un uomo.

In questa avventura sono accompagnato da ben tre famiglie: quella da cui provengo che mi ha trasmesso l’amore per il gusto e per il lavoro e quella di mia moglie che mi ha insegnato quasi tutto quello che so sul vino. La terza è la mia, composta da tre splendidi bambini: Alberto, Costanza e Luigi e da mia moglie Benedetta.
Lei condivide con me la mia passione ed essendo figlia d’arte è fortunatamente abituata a sopportare i ritmi e i vizi dei vignaioli. Come accade alle persone innamorate, ogni cosa che faccio la faccio un po’ per me e un po’ per loro.

 

IL LAVORO DEL VIGNAIOLO E' UN LAVORO UMILE

Mi ha sempre incuriosito che la parola umile provenga da “humus”, terra, significa cioè vicino alla terra. Credo che per fare bene il vignaiolo occorra essere vicini alla terra. Umili. Osservarla. Obbedire ai suoi lenti ritmi. Non far prevalere la propria visione. Assecondare il territorio nel quale si coltiva, il suo clima, le sue attitudini e lavorare in vigna e in cantina per lasciare che tutto questo si esprima nel bicchiere.

La mia terra è Bolgheri. Credo che la sua fortuna risieda nella sua natura, più che nella sua storia: c’è un enorme potenziale di qualità in questo giardino variopinto affacciato sul mare.

C’è una straordinaria facilità di maturazione, ma non solo: c’è uno straordinario equilibrio nell’ambiente, che si riflette nei vini: le piante vegetano con vigore e assorbono fino all’ultimo istante di ogni tramonto la luce dell’estate toscana. Godono delle brezze serali quando gli acini già invaiati stanno compiendo le ultime ma decisive fasi della maturazione, godono dei lunghi autunni tiepidi.

I vini sono pieni ma nel contempo sanno anche donare piacevolezza e complessità di aromi. C’è molto ancora da scoprire e per fortuna ci sono molti bravi viticultori, grandi e piccoli, che stanno esplorando con dedizione e impegno questo tesoro. Il meglio penso abbia ancora da venire…

LA CANTINA

La cantina è un luogo affascinante e complesso.Bolgheri Rosso Superiore Doc “Le Gonnare”

  • Bolgheri Rosso Doc “Pievi”
  • Bolgheri Bianco Doc “Nova”

Ci sono moltissimi fattori che concorrono al risultato e tutti importanti. La tecnologia dà un contributo fondamentale ma al centro c'è sempre una persona con la propria esperienza e la propria visione. Io considero la vinificazione come il processo necessario per mettere in bottiglia l'uva coltivata, quanto più fedelmente possibile. Il vino deve dare piacere ed emozione e raccontare un pezzetto della mia terra e del mio lavoro.

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