Podere Lecci e Brocchi Azienda Vinicola

La nostra azienda, in conversione biologica al 2° anno compiuto, situata nel Sud del Chianti Classico, vicino a Siena, nasce nel 1970 quando mio padre decide di comprare dal parroco di Villa A Sesta, il podere adiacente il paese che si chiama Lecci e Brocchi.

Questo nome gli era stato attribuito perchè in quei terreni nascevano solo i lecci (alberi infestanti) che una volta tagliati lasciavano a terra mozziconi di legno (i brocchi).

La cultura principale che vi veniva praticata era il grano. Vasco, mio padre, ritiene che, quel terreno così rosso, sassoso e ricco di minerali, possa essere molto adatto alla vite e comincia a piantare i primi piccoli appezzamenti.

I risultati dopo i primi anni, infatti, sono entusiasmanti e il vino ottenuto è ricco di profumi che in bocca si esaltano ancora di piu'; nascono quindi gli altri appezzamenti di vigneto.

Questo "terroir" particolare e raro appartiene a solo 2 aziende in tutto il Chianti Classico, ed una di queste è Lecci e Brocchi.
L'azienda, di circa 10 ettari in totale, si compone anche di oliveti e bosco e  così come il vino, anche l'olio extra-vergine di oliva da noi prodotto mediante spremitura meccanica a freddo delle nostre olive di tipo Moraiolo, Cureggiolo e Frantoio, è caratterizzato dalla medesima fruttuosità.

Il nostro Chianti Classico per anni, fino al 2009, viene venduto sfuso in cisterna, ai nomi piu' illustri di questa DOCG.
Da qui in poi, si chiude un epoca e se ne apre un'altra: purtroppo mio padre si ammala gravemente e io e mio marito Giancarlo, con grande coraggio, sostenuti da mia madre e incoraggiati da Giovanni, nostro figlio, che "da grande" vuole fare l'enologo, ci mettiamo alla guida dell'azienda.

Decidiamo di non vendere più il vino sfuso e il 1 Agosto 2012 esce la prima bottiglia di Chianti Classico DOCG 2010,  frutto di un immenso impegno, lavoro duro, idee e... sogni!

La retroetichetta, nata dalle mani di 2 artisti chiantigiani, un ritrattista e una scultrice, così come tutte le altre nostre etichette,  porta il mio ritratto a significare l'inizio di un nuovo cammino.

E' un vino tradizionale e non internazionale, non eccessivamente concentrato e al pubblico piace.
Con i primi mesi del 2014 iniziamo a fare anche le prime piccole esportazioni. Arrivano poi  buoni giudizi dai sommelier e dagli esperti del settore e l'annata 2012 viene considerata tra i migliori Chianti Classico della Berardenga all'AIS a Milano.

Il 2012 è anche l'anno di produzione del primo Vin Santo Occhio di Pernice, solo 300 bottiglie da 0,500 lt, uscite sul mercato con il nome "Insieme".
Nell'etichetta sono ritratte le nostre 3 mani insieme, perche' solo insieme, io, mio marito e mio figlio, potevamo produrre una cosa così...

Al Chianti Classico di annata affianchiamo con l'annata 2010, una Riserva, dedicata proprio a mio padre "Il Chiorba"; un vino affinato un anno in botti grandi di rovere di Slavonia, quello stesso vino a cui Wine Enthusiast ha riconosciuto 91 punti e che ha impressionato Monica Larner.

Nasce poi un'altra idea: il mercato chiede un vino bianco e noi, avendo in vigna solo uve rosse, decidiamo di vinificare in bianco il nostro Sangiovese; ne deriva un prodotto insolito, particolare e apprezzato in Italia e all'estero.
Il mosto non sta nemmeno per un attimo a contatto con le bucce e viene vinificato  a freddo. Qualche giornalista scrive di lui e lo definisce "un Sangiovese bianco nella terra dei grandi rossi".

Questo è il Sangio', il suo nome nasce dall'unione del vitigno dal quale proviene il SANgiovese, e GIOvanni, nostro figlio, che purchè giovane, lavora con noi in azienda e intanto studia da enologo.
Sulla retroetichetta troviamo infatti il suo ritratto.

Con la vendemmia 2015, ecco il Meticcio, un rosato nato per essere rosato e non un salasso per arricchire altri vini.
Il METICCIO non è soltanto un vino ma anche un progetto che speriamo possa trovare produttori appassionati in ogni parte d'Italia che lo vogliano seguire; è ispirato alle mie due grandi passioni, il vino e gli animali.

Dal nostro vigneto più vecchio, dopo lunghe passeggiate tra i filari nel caldo mese di Agosto insieme al nostro paziente amico ed enologo, abbiamo selezionato tutte le uve più svariate a bacca rossa che, sapientemente vinificate, hanno dato origine ad una splendida "accozzaglia" di profumi e sapori.

La legge della "non purezza" vige in questo rosato, fatto da Alicante, Canaiolo, Prugnolo, Cabernet Souvignon, ecc, la stessa non purezza che negli animali, in fattispecie nei cani, è spesso causa di abbandono.
Proprio a loro lo abbiamo voluto dedicare e a loro, rappresentati in etichetta dal nostro cane meticcio Tiberio, verrà devoluto 1 euro di ogni bottiglia venduta.

Con la vendemmia 2016 arriva il primo seguace del METICCIO: la Tenuta Zicari in Puglia aderisce al progetto e sull’etichetta riporta il ritratto di Zaza’.
Nello stesso anno nasce “FEMMINA” e debutta al Vinitaly 2017, il nostro spumante sui lieviti a dosaggio zero; femmina perché fatto con la malvasia del chianti, unico vitigno al femminile del nostro territorio.

Nella gamma dei nostri prodotti si trova anche un IGT, il "Campo ai Brocchi", che rappresenta il vino da tutti i giorni, per la gente del paese.

Sempre nel 2013, con la vinacce del Chianti Classico, proprio le nostre e non altre, abbiamo fatto fare ad una distilleria artigianale locale, una grappa barriccata chiamata "Vittoria",  dedicata a mia madre: in etichetta  troviamo il ritratto di lei da giovane, eseguito dal noto artista senese Emilio Montagnani, suo insegnante di disegno alle scuole superiori.

Il futuro ci vede ancora molto attivi. A breve, andrà in bottiglia una piccola produzione di Chianti Classico DOCG 2013 Gran Selezione: una macerazione lunga sulle bucce di sole uve di Sangiovese.
La bottiglia sarà dedicata a mio marito e si chiamerà "1967", il suo anno di nascita.
In fermentazione nella nostra cantina c’è poi PASSI, un passito da sangiovese che intendiamo affinare nel legno.

Attualmente abbiamo una produzione totale di 20.000 bottiglie annue che, tra 3/4 anni sarà raddoppiata poichè stiamo impiantando nuovi vigneti di Sangiovese, Malvasia Nera e Canaiolo Nero.

Il futuro di Lecci e Brocchi è Giovanni che con la sua passione e il suo entusiasmo ci allevia il peso del duro lavoro che ogni giorno portiamo avanti in modo artigianale e secondo la tradizione.